I prodotti
Quasi tutte le Pmi utilizzano fondamentalmente un solo prodotto bancario: il comune conto corrente.
In questo scenario, causato in gran parte dalla stessa conformazione strutturale della piccola e media azienda, modellata sulla famiglia, negli ultimi si è fatta sentire una maggiore attenzione delle banche a questo tipo di cliente.
Non si tratta di una diversificazione nell'offerta di prodotti, ma di una diversificazione e flessibilizzazione dello stesso prodotto, il conto corrente.
Le tendenze attuali delle banche sono due:
- da una parte la personalizzazione del rapporto con il cliente (o con la categoria di clienti, nel caso di accordi più ampi), su cui insistono banche tradizionalmente molto attive a livello locale;
- dall'altra parte l'offerta di "conti a pacchetto" specializzati e flessibili.
I conti a pacchetto, su cui puntano sempre più istituti, offrono ai clienti un "pacchetto", appunto, di servizi aggiuntivi, ad un costo fisso o variabile.
I pacchetti più "snelli" comprendono esclusivamente servizi di tipo bancario e, spesso, un numero limitato di operazioni; i pacchetti più "ricchi" aggiungono a tutti i servizi bancari una serie di servizi aggiuntivi offerti in collaborazione con altre società.
Nel secondo caso le banche si propongono alle Pmi come un interlocutore ad ampio spettro, in grado di offrire consulenze per la gestione stessa dell'attività, servizi per migliorare la sicurezza, prodotti di tipo previdenziale e assicurativo per titolare e dipendenti, servizi informativi e di analisi (come, ad esempio, la richiestissima analisi del traffico telefonico).
Questi pacchetti hanno costi molto diversificati, strutturati non solo sulla consistenza dell'offerta di servizi ma anche sul fatturato aziendale: la valutazione costi/benefici va dunque fatta con molta attenzione.
|