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Carte di credito

Agli italiani il denaro piace di plastica

(06/12/2006)

Sette italiani su dieci, secondo una ricerca Eurisko per Cogeban, hanno una carta Bancomat nel proprio portafogli e quattro su dieci una carta di credito. Sempre più spesso quindi il "denaro di plastica" viene preferito a quello contante in Italia, anche per gli acquisti più piccoli e grazie al fatto che quasi otto negozi su dieci accettano i pagamenti con carte, ritenuti più comodi e più sicuri. Po forse perchè pagare in contanti costa di più. Numeri alla mano si tratta di 10 miliardi di euro l'anno. L'intera movimentazione di monete e banconote rappresenta infatti un conto salato, anche se resta lo strumento preferito degli italiani. Infatti il 90% delle transazioni avviene con denaro contante ma è solo il 3% del valore delle transazioni.

E a far stare più tranquilli tutti i possessori delle preziose tesserine arriva la conferma che il progetto Patti Chiari in città 2006 proseguirà la sua azione anche il prossimo anno. Lo ha dichiarato il direttore centrale dell'Associazione bancaria italiana e Segretario del consorzio Patti Chiari, Massimo Roccia.
Roma sarà la tappa conclusiva del tour, promosso dall'Abi insieme a nove associazioni dei consumatori per portare l'informazione finanziaria a diretto contatto con i cittadini, che negli ultimi due mesi ha toccato 39 città in tutta Italia e ha incontrato 50 mila clienti-consumatori.

"Il nostro obiettivo - ha detto Massimo Roccia - è quello di migliorare il rapporto fra cliente e istituti bancari per favorire chiarezza, trasparenza, qualità del servizio, e per sensibilizzare le banche al rispetto del cliente". Apprezzamento per l'iniziativa è stato manifestato anche dal Segretario generale di Adiconsum, Fabio Picciolini, che ritiene necessaria una professionalizzazione del cliente sugli investimenti e le operazioni finanziarie in vista "di due o tre direttive previste per il 2007, che saranno difficilissime da affrontare per i consumatori senza un'adeguata preparazione".

Intanto va anche ricordato che il settore bancario continua ad essere impegnato nel passaggio dai sistemi di pagamento nazionali a quelli europei realizzando l'area unica dei pagamenti in euro: la Sepa, come ha ricordato il direttore generale dell'Abi, Giuseppe Zadra secondo cui "la sempre maggiore diffusione e utilizzo delle carte di pagamento rappresenta un tassello di un'opera più generale di ammodernamento e informatizzazione del nostro paese, per essere al passo con i tempi e con il resto dell'Unione". In questa direzione - ha dunque aggiunto Zadra - le banche italiane danno un contributo importante con strumenti e servizi per famiglie, imprese e pubblica amministrazione, dai moderni sistemi di pagamento, al Corporate banking interbancario, dall'internet e phone banking alla fattura elettronica, fino alla collaborazione con le istituzioni sulla firma digitale, il processo civile telematico e così via.


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