Una stangata da 440 euro si ''abbatterà sulle spalle delle famiglie italiane" con l'arrivo del nuovo anno. È quanto prevede l'Adusbef in base all'attesa raffica di rincari che colpirà gli italiani: dal bollo auto al canone Rai, dall'addizionale Irpef ai pedaggi, passando per le bollette di luce e gas e le polizze Rc Auto.
L'associazione dei consumatori stima così che dei 450 euro di rincari che il nuovo anno riserva agli italiani, 279 euro a famiglia sarà il peso legato alle misure introdotte da una Finanziaria, mentre altri 171 euro di aumenti saranno legati agli incrementi tariffari.
Dalle cinquantasei nuove tasse previste della Finanziaria, l'Adusbef ha estrapolato le principali 10: si passa dai rincari dei bolli auto e moto (esclusa le addizionali regionali già varate da alcune Regioni e pari al 10%) con l'ulteriore aggravio per le revisioni e le imposte provinciali di trascrizioni (+10%) al maggiore aggio (+5%) a carico dei contribuenti per la riscossione dei tributi; dall'Irpef maggiorata dello 0,3% degli enti locali che si rivarranno sui cittadini per recuperare i tagli ai trasferimenti ai ticket sulle ricette e sul pronto soccorso, passando per i pedaggi autostradali fantasma per adeguare le tratte in adduzione (senza contare i possibili aumenti tariffari che non scattano dal 1 gennaio). Ma nel conto l'Adusbef considera anchel'aumento dell'Ici e i nuovi estimi catastali, nonché i rincari tariffari per lo smaltimento rifiuti (che in alcuni comuni sono del 20%).
Tra i maggiori rincari emergono quelli che legati alla voce casa e automobile.
Nel primo caso si tratta di oltre 65 euro annuo gli aggravi tra ''estimi catastali e aumento dell'Ici', con un aggravio di 28 euro per le bollette della luce e di 36 euro per quelle del gas. Un rincaro di 30 euro per la Tarsu (vale a dire la tassa sull'immondizia).
L'altra note dolente e l'auto che ad ogni famiglia italiana, calcolando i rincari sui bolli e il caro-Rc auto, costa oltre 4.000 euro l'anno, cioè nella maggior parte dei casi più del valore della vettura stessa. In particolare la polizza auto, che a dispetto di un calo dell'incidentalità nell'ordine del 30%, continua a essere molto cara, in media 850 euro l'anno. I giovani pagano di più. Per un diciottenne la Rc auto non costa meno di 1.200 euro, il doppio del valore medio di mercato di una utilitaria di piccola cilindrata.
Tasse che obbligano gli italiani a spendere ogni anni il 5,6% delle proprie entrate per il mantenimento dell'automobile, tanto che il 75% delle famiglie, il cui reddito non supera i 20.000 euro, è costretto ad indebitarsi per sopravvivere.
Le voci più consistenti sono rappresentate dall'Iva, dalle accise e dalle imposte di fabbricazione dei carburanti, per le quali annualmente la spesa complessiva ammonta a circa 36,9 miliardi di euro, alla quale si deve aggiungere l'Iva sull'acquisto dei veicoli e degli accessori, per un importo pari a 8,8 miliardi di euro. Le tasse applicate su auto e moto (vale a dire la tassa di proprietà o l'ex bollo) pesano sulle tasche degli italiani per 6,4 miliardi di euro.
Nono indifferenti anche le cifre relative alla manutenzione ordinaria: ogni anno gli automobilisti spendono 5,3 miliardi di euro per l'Iva sulla manutenzione dei mezzi e degli pneumatici.
Capitolo a parte per il bollo. Fra i più colpiti dai rincari vi sono tanti modelli ben funzionanti Euro 0 ed Euro 1, con un valore dell' usato che per 11 milioni di veicoli non supera i 150-200 euro, mentre per altre 10 milioni di auto si aggira entro i 1000 euro.