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Il clima fa le lievitare i costi assicurativi

(16/10/2006)

Rischio clima sempre più alto per le assicurazioni e i loro clienti. Il settore polizze dovrebbe moltiplicare le sue azioni per affrontare i danni provocati dal riscaldamento globale. Questo, in sintesi il messaggio del nuovo Report "Cambiamenti climatici e settore assicurativo: un'agenda d'azione negli Stati Uniti", lanciato dal gruppo Allianz e dal Wwf.

Il Report esamina le ultime evidenze scientifiche sui cambiamenti climatici - in particolare incendi boschivi, uragani, alluvioni - e il potenziale impatto sul settore assicurativo e i suoi clienti. Allianz è il primo grande gruppo assicurativo a svolgere questo tipo di indagine negli Usa, un Paese che è stato duramente colpito da disastri legati al riscaldamento globale negli ultimi anni.

Uragani sempre più frequenti ed intensi, innalzamento dei mari che mette a rischio le città costiere, incendi sempre più numerosi ed estesi: l'insieme di questi fenomeni porterebbe ad una lievitazione insostenibile dei costi assicurativi per i clienti che vivono nelle aree più a rischio. Infatti, stanno già salendo i premi assicurativi negli stati maggiormente esposti al pericolo di uragani e in alcuni casi accade che le compagnie si sfilino da questo mercato. Solo Katrina ha significato 40 milioni di dollari in termini di perdite assicurative. Allianz e Wwf vogliono investire il settore assicurativo, i governi, gli amministratori di un nuovo ruolo per una migliore gestione dei rischi associati ai cambiamenti climatici.

"Dobbiamo capire meglio come i cambiamenti del clima e dell' ambiente influenzano i nostri clienti - ha dichiarato Clem Booth, consigliere di Allianz AG - ma se siamo in grado di coprire una gamma di rischi, che vanno dal viaggio transoceanico fino al terrorismo, allora saremo anche in grado di trovare nuovi modi per affrontare i cambiamenti climatici". "Il riscaldamento globale è la minaccia ambientale più grande per il pianeta e per tutti gli esseri viventi che lo abitano. Il costo della non-azione sarebbe molto alto, un prezzo che nessuno è in grado di sostenere - ha dichiarato Carter Roberts, Presidente e Segretario generale del Wwf-Stati Uniti - il settore assicurativo ha tutto l'interesse per essere protagonista e parte della soluzione".

Nel dossier si danno anche indicazioni concrete per affrontare le conseguenze potenzialmente negative dei cambiamenti climatici negli Stati Uniti. Una in particolare è indirizzata a governi e compagnie assicurative per aiutare a correggere le distorsioni di mercato e a dare informazioni appropriate ai consumatori, alle aziende, ai proprietari di immobili che si trasferiscono in aree a rischio. C'è poi l'esplicito invito rivolto agli assicuratori di considerare nelle pianificazioni l'impatto dei cambiamenti climatici futuri progressivo innalzamento del livello del mare, allungamento delle stagioni degli incendi evitando di affidarsi unicamente ai dati dei passati eventi meteorologici. Le compagnie assicurative dovrebbero poi esercitare maggiore influenza - sempre secondo il dossier - in tema di gestione del territorio e progettazione delle zone ad alto rischio.

La tutela delle mangrovie, per esempio, è una difesa naturale contro tempeste e inondazioni, quella delle foreste riduce il rischio di alluvioni. Altro settore nel quale intervenire per ridurre le perdite è l'edilizia con la promozione di materiali ad efficienza energetica, l'adeguamento del quadro normativo e un'opera di divulgazione sui benefici che derivano dall'impiego di pratiche non climalteranti. A questo proposito, in autunno, la Fireman's Fund Insurance Company del gruppo Allianz, introdurrà una polizza concepita per sostenere e incoraggiare gli edifici "verdi" che risparmiano energia e riducono le emissioni dei gas serra.


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